Sono solo canzonette?

 19.90

Sergio Secondiano Sacchi
SONO SOLO CANZONETTE?
Prefazione di Antonio Silva
Illustrazione copertina Sergio Secondiano Sacchi
Foto
autore Fabrizio Fenucci
ZONA Music Books 2017
libro pp. 386 € 19,90 – ISBN 9788864386867

Con un indice dei nomi di 1.400 voci
La canzone come traghetto verso altre culture e discipline
e come strumento d’indagine della nostra storia

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Descrizione

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Sergio Secondiano Sacchi “ha una vera laurea in architettura (campo in cui ha dato alcune belle prove del suo geniaccio), si è occupato di grafica, si è dilettato di pittura, ha messo il becco nella scenografia, nella comunicazione e non so in quali altri campi connessi agli originari studi. Ma soprattutto ha coltivato per tutta la sua accidentata vita la passione per la musica, in particolare per la canzone. Che ha esplorato, analizzato, studiato dai più diversi punti di vista e con tutti gli strumenti a sua disposizione”.

Così scrive l’amico e sodale di lunga lena Antonio Silva nella prefazione a questa raccolta di scritti che offre a tutti gli appassionati di musica e canzone un compendio interdisciplinare sorprendente, per ampiezza e varietà. S.S.S. intreccia la canzone con l’arte, la storia, la letteratura, il cinema, la politica, l’architettura e svariati altri linguaggi e argomenti: la sua scrittura ricca, documentata, fluente, racconta di canzoni e artisti, italiani e stranieri, col piglio del divulgatore scientifico e un vero cuore d’artista.

Sergio Secondiano Sacchi – tra i fondatori e attuale direttore artistico del Club Tenco Sanremo – raccoglie in questo Sono solo canzonette? articoli, saggi, note di copertina, cronache, analisi critiche e recensioni scritte dal 1976 ai giorni nostri. Un florilegio insomma, o meglio ancora un diario, dei suoi scritti musical-culturali, un compendio interdisciplinare sorprendente per ampiezza e varietà.

S.S.S. intreccia la canzone con l’arte, la storia, la letteratura, il cinema, la politica, l’architettura, altri linguaggi e argomenti: la sua scrittura ricca, documentata, fluente, racconta di canzoni e artisti, italiani e stranieri, col piglio del divulgatore scientifico e un vero cuore d’artista. L’indice dei nomi conta circa 1.400 voci. Perché ogni dissertazione allarga il focus di ogni argomento a storie, personaggi, fatti e avvenimenti – dall’ampio bagaglio di conoscenza ed esperienza dell’autore – per contestualizzare, approfondire, cercare sempre nuovi punti di vista.

Al centro è la canzone, forma musicale, artistica ed espressiva prediletta, “sempre da lui concepita – scrive Antonio Silva nella prefazione – come una sorta di traghetto sia verso altre culture musicali” (vedasi in proposito i testi dedicati alla traduzione o agli artisti stranieri) “sia verso altre discipline: letteratura, storia, arti visive, fumetto. Buttate l’occhio all’indice dei nomi, vera e propria rosa dei venti culturali. Fino ad arrivare all’utilizzo della canzone come strumento di indagine e chiave di lettura”, del passato e del presente.

Sono solo canzonette? – indice del libro
– Le stelle dell’Orso. Il sorriso di Georges Brassens
– Figli di… La rabbia di Jacques Brel e la sua influenza sui cantautori italiani
– Il testamento di un bardo ribelle. Vladimir Vysotskij
– Il Che vive. La morte di Che Guevara
– Uomo di stile. Roberto Vecchioni paroliere e cantautore
– Erotismo e sterilità in Paolo Saccardi. Recensioni anomale: commento di un disco mai uscito
– Canzoni per te. Sergio Endrigo, cantautore
– Radici comuni. Fabrizio De André e la Nova Cançó
– Lontano lontano. Una sola canzone in ventuno interpretazioni diverse
– Traduttori & traditori. Cover e traduzioni
– Bardóci. Sergio Bardotti, il mestiere e l’arte del tradurre
– Dimenticanze. Il traduttore omesso
– Canzone e poesia. Il permanente equivoco
– L’anima dei poeti. Gli incontri tra letteratura e canzone
– La fatica del vivere. Il ritorno alla vita di Stefano Palladini
– La predestinazione nel nome. Ovvero, l’importanza di chiamarsi Horacio
– Trovatori, mistici e romantici. I poeti iberici di Amancio Prada
– I cieli estesi di Volodja. I voli sempre interrotti di Vladimir Vysotskij
– Lettere celesti. Il rapporto uomo-Dio nella canzone d’autore italiana
– La musica che gironzolava intorno. Anni Cinquanta e dintorni
– Pollicinum Antonianum. La Milano dei primi anni Settanta
– Memorie dal sottosuolo. Il fantasma della canzone d’autore russa
– Il fabbricone. La Rivoluzione industriale
– A come Anarchia. La formazione del pensiero libertario
– Con la memoria. Dalla storia alla canzone
– Una storia americana. Che Guevara e le possibili Americhe
– Una città da cantare. Le musiche di Praga tra storia e mistero
– Parigi di passaggio. Dal Secondo Impero alla Terza Repubblica
– Canzone e fumetti
– Poemi d’angoli e di curve. Cantare l’architettura
– Trattasi di poemas. Le copertine dei dischi: intervista con Paolo Conte
– Indice dei nomi

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