Addio a Luis Bacalov

Luis Bacalov

E’ scomparso il 15 novembre 2017 a Roma all’età di 84 anni Luis Bacalov, compositore e arrangiatore argentino che, prima con lo pseudonimo di Luis Enriquez e poi col suo vero nome, collaborò dal 1959 prima con la Fonit Cetra e poi con la gloriosa RCA Italiana al fianco di Ennio Melis.

A lui si devono gli arrangiamenti di molti grandi successi di Nico Fidenco (Legata a un granello di sabbia), Rita Pavone (La partita di pallone, Cuore, Il ballo del mattone, Che m’importa del mondo, Questo nostro amore), Umberto Bindi (Un ricordo d’amore, Il mio mondo), Neil Sedaka (La terza luna, I tuoi capricci, L’ultimo appuntamento). Per Gianni Morandi compose le musiche di Fatti mandare dalla mamma e Ho chiuso le finestre.

Con Sergio Endrigo Bacalov ebbe un sodalizio quasi ventennale, dal quale nacquero grandi successi come Io che amo solo te, Se le cose stanno così, Era d’estate, Canzone per te, Lontano dagli occhi, L’arca di Noè, Elisa Elisa e sette album. Purtroppo, proprio con Endrigo, Bacalov ebbe un confronto in sede giudiziaria per la paternità del tema del film Il postino di Massimo Troisi, per il quale ottenne il Premio Oscar nel 1996, simile al motivo di Nelle mie notti, canzone di Endrigo del 1974. Dopo una sentenza del 2001 che non lo assolveva dall’accusa di plagio e una del 2003 che lo condannava per aver copiato da Endrigo, venne riconosciuta a Sergio Endrigo, a Riccardo Del Turco e a Paolo Margheri la co-paternità del brano. A seguito della sentenza il premio Oscar gli fu dimezzato.

Bacalov negli anni Settanta ha curato anche gli arrangiamenti di New Trolls, Osanna, Il Rovescio della Medaglia, Claudio Baglioni, Mia Martini, Ricchi e Poveri.

Ricchissima fin dagli esordi la sua carriera di compositore di colonne sonore: Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini (1964), Django di Sergio Corbucci e Quién sabe? di Damiano Damiani (1966), A ciascuno il suo di Elio Petri (1967), L’amica di Alberto Lattuada (1969), Cuori solitari di Franco Giraldi (1970), Milano calibro 9 di Fernando Di Leo (1972), La città delle donne (dopo la morte improvvisa di Nino Rota, compositore prediletto di Fellini), il già citato Il postino di Massimo Troisi (1995), La tregua di Francesco Rosi (1997). Nel 2012 Quentin Tarantino ha utilizzato alcuni brani composti da Bacalov nel suo film Django Unchained.

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